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Venerdì, 13 Ottobre 2017 09:55

Risultati Concorso Nazionale Trofeo Chimera 2017

Trasmettiamo i risultati del 26° CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE TROFEO CHIMERA congratulandoci con i vincitori.

La premiazione avrà luogo sabato 4 novembre 2017 alle ore 11 nella sede del FOTOCLUB “LA CHIMERA” in Piazza Grande ad Arezzo, dove sarà allestita la mostra delle foto vincitrici con una selezione di quelle ammesse.

Il giorno stesso si svolgerà la rinomata Fiera Antiquaria edizione di Novembre.

VERBALE DI GIURIA del 26° CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE TROFEO CHIMERA PREMIO SPECIALE “PIERO COMANDUCCI”

  • TEMA A - libero I. P. Immagini digitali a colori e/o bianco e nero;
  • TEMA B –“Arezzo in foto” I. P. Immagini digitali sia a colori che in bianco nero.

I sottoscritti 

  • Alessandro Boncompagni Delegato dall’Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Arezzo;
  • Glauco Ciacci BFI Presidente Foto Club “La Chimera”;
  • Marco Rossi BFA*** Segretario Provinciale U.I.F. di Arezzo;
  • Mario Rossetti AFI- AFIAP Delegato Provinciale F.I.A.F. di Arezzo;
  • Piero Franchini Fotografo professionista socio U.I.F.;

Riuniti il giorno 07 ottobre 2017 presso la sede del Foto Club “La Chimera”, dopo aver esaminato:

  • n° 184opere nella sezione a Tema libero di 45 autori partecipanti,
  • n° 80opere nella sezione a Tema obbligato “Arezzo in foto” di 21 autori partecipanti;

HANNO DECISO DI AMMETTERE

  • n° 60 opere nella sezione a Tema libero;
  • n° 23 opere nella sezione a Tema obbligato;

E DI ASSEGNARE I PREMI IN PALIO COME SEGUE


TROFEO CHIMERA a Umberto D’Eramo di Sulmona (AQ) con le opere: ” Riso 5”, “Nelle vasche di Fes”, “Lavori in corso” e “Laos festa dei fuochi”

Con queste quattro suggestive immagini, l’autore dimostra uniformità di linguaggio e di stile. La composizione e l’esposizione sono accuratamente studiate, riuscendo ad eccellere sia nel colore che nel gradevole B&N. Infine ogni immagine manifesta interesse, curiosità e rispetto per le varie attività delle condizioni umane.

   


PRIMO CLASSIFICATO TEMA LIBERO Fernando Spirito di Galatone (LE) con l’opera: Cose buone

Con questa “natura morta”, molto bella e nitida, estremamente rigorosa sia nella composizione che nella esposizione, l’autore dimostra notevole padronanza dell’uso della tecnica del “light painting”. Infatti ha sapientemente controllato la direzione dei fasci luminosi nei punti dell’immagine da
lui ritenuti di maggior interesse, così che la ”scena” appare rischiarata dalla “sola” luce del lumino, trasmettendo un’atmosfera tranquilla, ma suggestiva, che ci riporta ad altri tempi. Una fotografia colta, “progettata” accuratamente, che cita la pittura fiamminga del 1600 e“La canestra di frutta” del Caravaggio.


SECONDO CLASSIFICATO TEMA LIBERO Saverio Zarrelli di Campobasso con l’opera: Sguardi

Di primo acchito l’occhio di chi osserva è attirato dal bel gattone incorniciato dal triangolo di luce. Guardando più attentamente l’immagine ci accorgiamo che il vero elemento dominante è il colloquio. Un colloquio intenso e fiducioso tra due esseri che si intendono perfettamente, si rispettano e si amano. Molto belli e intensi sono l’atteggiamento curvo assunto dalla anziana donna per avvicinarsi il più possibile alla bestiola, e l’espressione fiduciosa del gatto. Il sapiente B&N e l’armonica composizione, contribuiscono a creare una atmosfera affettuosa ed intima.


TERZO CLASSIFICATO TEMA LIBERO Bruno Oliveri Mallare (SV) con l’opera: Mare d'inverno

Una costruzione compositiva da manuale: nel piano superiore il cielo prepotentemente minaccioso; in basso la “playa del mar” liscia e piatta, inconsapevole della minaccia incombente. A dividere, il triangolo di mare che comincia, con cautela, a muoversi, facendo presagire la tempesta imminente. In primo piano due rami di albero che, nel contesto, assumono l’aspetto inquietante di tentacoli alieni. Sembra che il tempo si sia fermato, ma, in una atmosfera sospesa, si avverte il sopraggiungere di un evento drammatico.


SEGNALATI TEMA LIBERO:

 

  • Maria Tersa Carniti di Crema con l’opera: La bellezza
  • Maurizio Loviglio di Savona con l’opera: Fisherman

PREMIO SPECIALE “PIERO COMANDUCCI” a Roberto Acciari di Arezzo con le opere: “Verso il raduno delle vespe”, ”Dentro il museo”, ”Il raduno delle vespe”, “Il duomo”

Piero era una persona sensibile, curiosa ed eclettica, piena di interessi. Indubbiamente tra i tanti suoi “amori” vi erano Arezzo, la cultura e i motori. Riteniamo pertanto che con queste belle e significative fotografie l’autore abbia ben interpretato la personalità di Piero:

  • l’insolita vista zenitale della nostra Cattedrale ottenuta con un drone;
  • l’originale punto di vista del chiostro del Museo Medioevale con la citazione di Icastica;
  • il corteo del raduno dei vespisti in Via Ricasoli impreziosito dall’onirica visione della coppietta sul vespino in Piazza della Libertà.

PRIMO CLASSIFICATO TEMA OBBLIGATO Carlo Alberto Santini di Magione (PG) con l’opera: Chiacchiere domenicali in piazza Guido Monaco

L’autore ci racconta un frammento di vita particolarmente significativo della attuale società multietnica con la contemporanea presenza di culture e costumi diversi. 
Samo in Piazza Guido Monaco nel centro di Arezzo, ma potrebbe essere qualunque altra piazza di una città europea di medie dimensioni. A sinistra, in piedi, un gruppo di “europei” in abiti occidentali che conversano tra loro; a destra, sedute, tre donne africane abbigliate secondo la loro cultura e tradizioni. Accuratamente studiata la scelta compositiva che, collocando il cestino della immondizia al centro dell’immagine, accentua e sottolinea l’assoluta incomunicabilità tra i due gruppi: nessuna integrazione, totale indifferenza, netta separazione.
Particolarmente interessante l’atteggiamento delle tre donne: fisso e statuario quello delle due anziane; provocatorio quasi di sfida quello della più giovane, sottolineato dallo sguardo irridente, dalla postura sulla panchina e dai sandali a terra. Manca il colore? Forse avrebbe ulteriormente esaltato le differenze.


SECONDO CLASSIFICATO TEMA OBBLIGATO Maurizio Loviglio di Savona con l’opera: Arezzo 02

Abituati a vederlo dal basso in alto, è sorprendente l’inusuale punto di vista di uno dei simboli aretini: la statua di Ferdinando 1° dei Medici scolpito dal Francavilla nel 1595 su disegno del Giambologna e collocato al vertice della scalinata del Marcillat che conduce alla Cattedrale.
Con un sapiente ed accurato B&N, l’autore ci fa scoprire l’atteggiamento austero, possente del Granduca e i forti tratti del suo volto severo e carismatico.
Rigorosa la composizione che colloca il monumento nel terzo laterale dell’immagine; accuratamente calcolata l’esposizione con il soggetto in piena luce estremamente nitido che si staglia, netto, dallo sfondo scuro ma ancora perfettamente leggibile.


TERZO CLASSIFICATO TEMA OBBLIGATO Fabio Migliorucci di Castiglion Fiorentino (AR) con l’opera: Negoziante addormentato

Una volta all’anno, in concomitanza con la Giostra del Saracino, la Fiera Antiquaria si svolge al Prato. È l’edizione più importante, che registra la maggior presenza di espositori e la massima affluenza di pubblico. Ma è anche la più faticosa: pienamente giustificato il momento di relax.
Giusta l’esposizione, molto gradevole la composizione che, collocando il soggetto al centro dell’immagine, trasmette serena tranquillità


SEGNALATI TEMA OBBLIGATO

 

Vittorio Parolai di Arezzo con l’opera: Logge Vasari in bolla

Saverio Zarrelli di Campobasso con l’opera: Piazza Grande


RISULTATI COMPLETI CON LE AMMISSIONI

 

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