Scottish dreamin' - Fotozoom

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Per saperne di piu' clicca su "approfondisci"

Mercoledì, 21 Agosto 2013 14:42

Scottish dreamin'

Il dormiente del Castello Il dormiente del Castello Alberto Santini

Un viaggio ... veloce purtroppo ... in terra si Scozia

La Scozia non è, come potrebbe essere facile pensare, come il resto della Gran Bretagna.
La stessa isola, lo stesso regno ... ma l'aria che respiri è completamente diversa.
In Scozia il tempo viaggia in altri binari. La vita è meno caotica, la gente è più cordiale e verace ... l'atmosfera è quella di altri tempi.

Edimburgo è infatti la capitale della Scozia, ma anche una città semplice, per nulla caotica, dove la  tradizione si lega all'innovazione.

07 Edimburgo e Inchkeith Island

E' facile come un bicchier d'acqua trovare per le vie suonatori di cornamusa, ragazzi con il Kilt o emuli di William Wallace, l'eroe nazionale del film "braveheart".

01 il suonatore di cornamusa 02 giovani e tradizione in Princes Street

Passeggiando per la città, un posto incantevole per rilassarsi all'ombra si trova proprio in centro, precisamente in Princess Street, con i suoi giardini e con la "sfilata" interminabile di panchine in legno, donate addirittura dai cittadini stessi alla loro amata città. All'inizio della strada, nell'intersezione con St. David Street è possibile ammirare lo Scott Monument, di epoca Vittoriana, che si staglia nel cielo con le sue guglie a ricordare lo scrittore, poeta e romanziere  Scozzese Sir Walter Scott, cui Edimburgo ha dato i natali.

03 le panchine di Edimburgo 05 Scott Monument  Lothian Bus

Salendo nella parte vecchia della città, troviamo i colori delle stradine di una volta, come West Bow Street ed i vicoletti stretti che tagliano verso l'alto fino ad arrivare al "Royal Mile" ovvero il "miglio reale" che porta al Castello di Edimburgo partendo dalla residenza reale di Holyrood Palace.

13 west Bow street colours 18 Castello di Edimburgo

19 il dormiente del castello 23 The scottish man

Lasciando Edimburgo per la costa Est si arriva, dopo circa un'ora e mezza di strada, nella culla del golf.
Il Regno Unito è per antonomasia la "patria" del golf ed è St. Andrews il luogo ove  tutto è iniziato per scherzo tra i pastori scozzesi che frequentavano il luogo. "The home of golf" racchiude tutta la spettacolarità che questo sport può trasmettere, con i suoi 7 links ovvero sette campi da golf ... "links" campi lineari come richiedeva inizialmente lo standard, con i profondi bunkers, nati come rifugio notturno per le pecore.

24 St. Andrews green links 28 le spiagge di st. Andrews

Accanto alla verde distesa dedicata allo sport incontriamo da un lato le interminabili spiagge che lambiscono il freddo Mare del Nord e dall'altro il grazioso borgo con i resti della cattedrale di Sant'Andrea, un tempo, l'edificio più grande della Scozia.

Lungo il cammino per tornare indietro ad Edimburgo non potevo farmi mancare, vista anche la passione che lega mia moglie a questo splendido sport, la visita ad un altro famoso "course": il Gleaneagles, che ospiterà il prossimo anno la sfida Europa Vs Stati Uniti di golf ... la Rider Cup.

... E successivamente il famoso Castello di Glamis!

31 Glamis Castle

Il Castello, un'imponente edificio del XIV secolo, è l'abitazione ufficiale dei conti Strathmore e Kinghorne e fu la residenza natale della regina madre Elizabeth Bowes-Lyon, madre dell'attuale regina Elisabetta II d'Inghilterra. La sua seconda figlia, la Principessa Margaret d'Inghilterra, nacque proprio in questo maniero.

Prima di partire verso Londra e incuriosito da quanto scritto nel libro "il codice Da Vinci" ho voluto visitare la cappella di Rosslyn distante pochi chilometri dalla capitale.

La Cappella risale alla metà del 1400 per opera di William Sinclair e si dice custodisca il "Santo Graal" nascosto all'interno di una colonna.

All'interno della chiesa non è stato possibile fare alcuna fotografia. I miei scatti si son dovuti limitare agli esterni che comunque sono molto originali e riescono a trasmettere tutto il pathos e l'alone di mistero che Dan Brown ha sintetizzato nel suo libro.

33 Particolare della Cappella di Rosslyn

Dopo la visita alla cappella di Rosslyn è tempo di fare bagagli con destinazione Londra. Le Highlands e la zona dei laghi del Nord le lascio per una prossima visita, in questa terra dal sapore antico e misterioso.....

 

Alberto Santini

Letto 1543 volte